Per l’ottimizzazione per i motori di ricerca ho fatto le due cose base:

 

  • iscrizione a Technorati
  • verificazione del sito da parte di Google

La prima cosa è questione di un minuto, la seconda di due, anche se in teoria non sarebbe possibile.

 

Tra le innumerevoli cose che gli sfigati che decidono di far ospitare il proprio blog su wordpress.com NON possono fare, c’è far verificare il sito da Google. I due metodi offerti, metatag e file HTML di verifica, non sono inutilizzabili, e sia Wp che Google lo dicono chiaramente.

 

In realtà, come si spiega in questo articolo, la cosa è abbastanza semplice: si crea una nuova pagina con Wp (non post: pagina), e si mette come titolo il nome del file HTML di verifica e il gioco è fatto. Poi la pagina si può cancellare. Sembra che lo status di verificato possa scomparire in certi casi, ma basta ripetere il procedimento.

 

Rimane solo da scegliere tra visione romantica: la barriera di Wp è stata aggirata con l’ingegno; o pragmatica: Google ha deciso di aggirare la barriera e, senza dire niente, ha lasciato che qualcuno lo scoprisse.

 

Per quanto mi riguarda, credo che l’attività di SEO si limiterà a questo e a poco altro.

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